Il Sindaco matto ed il partito visionario... storia vera
Di Francis (del 16/09/2008 @ 12:41:19, in SOPRAVVIVENZA, linkato 208 volte)
Questa è una storia vera, non è la sceneggiatura di un film con Robin Williams; tutto quello che leggerete in quest'articolo è verificabile in internet.
Il professor Antanas Mockus stava tenendo una lezione nell'aula magna dell'Università di Bogotà a un pubblico distratto di studenti, figli di una città dove agli incroci ci si sparava addosso per stabilire chi avesse la precedenza. Il professore decise che voleva assolutamente farsi ascoltare. Era convinto di avere cose importanti da dire. Quindi salì in piedi sulla cattedra, si calò i calzoni e le mutande e mostrò il sedere agli studenti che ammutolirono. Il professore concluse la sua lezione e lasciò l'aula magna. Gli studenti erano ancora paralizzati a bocca aperta. Il professore venne espulso dall'università per comportamento disdicevole.
Allora si arrabbiò e decise di presentarsi alle elezioni con un partito dal nome assurdo: "Partito visionario". Vinse le elezioni. Il suo programma di governo mirò innanzi tutto a dare ai cittadini la sensazione che qualche cosa stesse cambiando. Bisognava far diminuire la criminalità. Ma come fare? Antanas Mockus iniziò da un problema secondario, contiguo a quello della criminalità, di grande visibilità e relativamente semplice da affrontare con una terapia d'urto. La questione del traffico. E di questa questione secondaria affrontò la parte più semplice e visibile: i semafori. Nessuno si fermava ai semafori. L'idea fu che il rispetto delle segnalazioni semaforiche sarebbe stato un micro shock positivo per la città. Si decise per un'azione "molto comunicativa". (Ovviamente oltre all'azione spettacolare dovevano essere varate misure strutturali e questo fu fatto, come vedremo, solo successivamente). Il sindaco agì in modo inaspettato. Vennero ingaggiati tutti i clown della città e una bella mattina gli automobilisti di Bogotà trovarono i semafori presidiati da gruppi di clown che piangevano a spruzzo se non ci si fermava col rosso e invece danzavano e offrivano fiori a chi rispettava le precedenze. Contemporaneamente vennero distribuiti centinaia di migliaia di cartoncini con disegnato sopra il pugno con il pollice in alto nel gesto di "OK!". Lo stesso cartoncino rovesciato, pollice verso, significa disapprovazione. Ai semafori si vedevano i clown utilizzare questi cartoncini per approvare o disapprovare il comportamento degli automobilisti. E molti iniziarono a imitarli. E ben presto si scoprì che i bogotesi temevano più le prese in giro dei clown e degli altri automobilisti delle multe dei vigili. Il traffico iniziò a regolarizzarsi. Intanto vennero prese misure strutturali, venne raddoppiato il numero dei mezzi pubblici e vennero escogitati sistemi efficienti di sostegno alle famiglie povere, dando loro la possibilità di costruirsi case decenti sui terreni pubblici e trasformando la raccolta dei rifiuti in una risorsa per i più poveri: cibo, medicine e libri in cambio di rifiuti raccolti in modo differenziato. Così la macchina inefficiente di raccolta dell'immondizia, grazie a sistemi di riciclo e di valorizzazione, fornì lavoro per migliaia di persone attraverso una micro-organizzazione del servizio. E la città iniziò a essere pulita. Ha dato vita al programma Cavalieri della Zebra, per far in modo che i cittadini riconoscessero i bravi taxisti. In quindici giorni ne furono identificati 200, che formarono i primi Cavalieri della Zebra. Alla fine del suo mandato arrivarono ad essere 40.000. Creò le notti delle donne, durante le quali gli uomini restavano a casa mentre le loro mogli uscivano per le strade che di solito evitavano per paura. La prima notte delle donne riunì 70.000 donne per le strade. Propose di cambiare nelle chiese armi da fuoco e coltelli per buoni per regali natalizi. Creò la Legge Carota e chiese a bar e ristoranti di chiudere all’una del mattino per diminuire il consumo alcolico e di conseguenza la violenza cittadina. In un momento di scarsità d’acqua Mockus apparve in televisione facendosi una doccia, chiudendo il rubinetto dell’acqua mentre si insaponava, e chiedendo ai suoi cittadini di fare lo stesso. In due mesi la gente usava il 14% in meno di acqua. Oggi questa percentuale è arrivata a 40. E via di questo passo, semplificando la burocrazia e razionalizzando il sistema. Ma il punto di svolta nella coscienza che la città aveva di se stessa corrispose all'azione iniziale dei clown ai semafori e all'affermazione della cultura del rispetto del codice della strada. Le misure "a lungo termine" non erano state ancora realizzate ma già il numero di omicidi, rapine, violenze, suicidi, era drasticamente diminuito.
Il professor Antanas Mockus stava tenendo una lezione nell'aula magna dell'Università di Bogotà a un pubblico distratto di studenti, figli di una città dove agli incroci ci si sparava addosso per stabilire chi avesse la precedenza. Il professore decise che voleva assolutamente farsi ascoltare. Era convinto di avere cose importanti da dire. Quindi salì in piedi sulla cattedra, si calò i calzoni e le mutande e mostrò il sedere agli studenti che ammutolirono. Il professore concluse la sua lezione e lasciò l'aula magna. Gli studenti erano ancora paralizzati a bocca aperta. Il professore venne espulso dall'università per comportamento disdicevole.
Allora si arrabbiò e decise di presentarsi alle elezioni con un partito dal nome assurdo: "Partito visionario". Vinse le elezioni. Il suo programma di governo mirò innanzi tutto a dare ai cittadini la sensazione che qualche cosa stesse cambiando. Bisognava far diminuire la criminalità. Ma come fare? Antanas Mockus iniziò da un problema secondario, contiguo a quello della criminalità, di grande visibilità e relativamente semplice da affrontare con una terapia d'urto. La questione del traffico. E di questa questione secondaria affrontò la parte più semplice e visibile: i semafori. Nessuno si fermava ai semafori. L'idea fu che il rispetto delle segnalazioni semaforiche sarebbe stato un micro shock positivo per la città. Si decise per un'azione "molto comunicativa". (Ovviamente oltre all'azione spettacolare dovevano essere varate misure strutturali e questo fu fatto, come vedremo, solo successivamente). Il sindaco agì in modo inaspettato. Vennero ingaggiati tutti i clown della città e una bella mattina gli automobilisti di Bogotà trovarono i semafori presidiati da gruppi di clown che piangevano a spruzzo se non ci si fermava col rosso e invece danzavano e offrivano fiori a chi rispettava le precedenze. Contemporaneamente vennero distribuiti centinaia di migliaia di cartoncini con disegnato sopra il pugno con il pollice in alto nel gesto di "OK!". Lo stesso cartoncino rovesciato, pollice verso, significa disapprovazione. Ai semafori si vedevano i clown utilizzare questi cartoncini per approvare o disapprovare il comportamento degli automobilisti. E molti iniziarono a imitarli. E ben presto si scoprì che i bogotesi temevano più le prese in giro dei clown e degli altri automobilisti delle multe dei vigili. Il traffico iniziò a regolarizzarsi. Intanto vennero prese misure strutturali, venne raddoppiato il numero dei mezzi pubblici e vennero escogitati sistemi efficienti di sostegno alle famiglie povere, dando loro la possibilità di costruirsi case decenti sui terreni pubblici e trasformando la raccolta dei rifiuti in una risorsa per i più poveri: cibo, medicine e libri in cambio di rifiuti raccolti in modo differenziato. Così la macchina inefficiente di raccolta dell'immondizia, grazie a sistemi di riciclo e di valorizzazione, fornì lavoro per migliaia di persone attraverso una micro-organizzazione del servizio. E la città iniziò a essere pulita. Ha dato vita al programma Cavalieri della Zebra, per far in modo che i cittadini riconoscessero i bravi taxisti. In quindici giorni ne furono identificati 200, che formarono i primi Cavalieri della Zebra. Alla fine del suo mandato arrivarono ad essere 40.000. Creò le notti delle donne, durante le quali gli uomini restavano a casa mentre le loro mogli uscivano per le strade che di solito evitavano per paura. La prima notte delle donne riunì 70.000 donne per le strade. Propose di cambiare nelle chiese armi da fuoco e coltelli per buoni per regali natalizi. Creò la Legge Carota e chiese a bar e ristoranti di chiudere all’una del mattino per diminuire il consumo alcolico e di conseguenza la violenza cittadina. In un momento di scarsità d’acqua Mockus apparve in televisione facendosi una doccia, chiudendo il rubinetto dell’acqua mentre si insaponava, e chiedendo ai suoi cittadini di fare lo stesso. In due mesi la gente usava il 14% in meno di acqua. Oggi questa percentuale è arrivata a 40. E via di questo passo, semplificando la burocrazia e razionalizzando il sistema. Ma il punto di svolta nella coscienza che la città aveva di se stessa corrispose all'azione iniziale dei clown ai semafori e all'affermazione della cultura del rispetto del codice della strada. Le misure "a lungo termine" non erano state ancora realizzate ma già il numero di omicidi, rapine, violenze, suicidi, era drasticamente diminuito.