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Una volta... il Che.
Di Francis (del 22/05/2009 @ 18:59:12, in RITRATTI, linkato 110 volte)
Ho visto i due film sul Che, il primo sulla rivoluzione cubana e l'altro sull'ultimo periodo della sua vita in Bolivia. Mi ha preso una grandissima tristezza. Dov'è l'uomo nuovo che il Che sognava e che lui stesso rappresentava? A guardare il mondo di oggi c'è solo da piangere. L'egoismo delle persone non ha limite. La cosa bella è che si professano tutti religiosi, la maggior parte cristiani... ma nessuno fa niente per gli altri. La filosofia del nuovo millennio è questa: prima io, poi se ho qualcosa per i piu scalognati... va bene, se no che ci posso fare!!!! Naturalmente prima degli altri ci sono altre 30.850 cazzate da soddisfare e poi, forse se ci resta qualcosa, daremo 10 centesimi al bambino che chiede l'elemosina al semaforo.
Oggi non c'è  piu neanche la speranza di un futuro in un mondo migliore. Il sistematico lavaggio a freddo del cervello ci fa rincorrere cose che dopo 2 minuti gia ci hanno stancato, comprare minchiate che poi poniamo nei nostri sgabbuzzini pieni di rifiuti o che rivendiamo per comprare altre cazzate piu nuove. Abbiamo elevato nuove mura per non far passare gli stranieri e ci vendono l'amore come fosse un telefonino che puoi comprare e regalare con il denaro. In tutto questo i mass media (in mano a chi comanda) ci trovano anche una morale che giustifica il razzismo, la loro pochezza intellettuale, i loro gesti contrari soprattutto alla morale di una religione che dicono di seguire. Ma chi ha creato gli stati nazionali? Dio? Gesù Cristo forse divise il mondo e disse: "...i "negri" in Africa, i Cinesi in Cina ed attenzione a non otrepassare la linea di demarcazione...." Sembrano lontane anni luce le parole del Che: "Siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo: è la qualità più bella di un rivoluzionario.."
Oggi sentiamo il peso dell'ingiustizia solo quando viene fatta a noi o a chi ci sta vicino, nonostante le comunicazioni hanno trasformato il mondo in un'unica grande città siamo distante anni luce dai nostri simili e ne paghiamo le conseguenze quando poi ci ritroviamo soli a combattere contro quelli che ci senbrano "mulini a vento".
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